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Mare e natura26,3 km · 37 min dalla struttura

San Teodoro e Cala Brandinchi

Acqua bassa per decine di metri a Cala Brandinchi, la lunga spiaggia di La Cinta e la laguna dei fenicotteri. Con una prenotazione da fare due sere prima.

Acqua bassa e trasparente davanti alla lingua di sabbia bianca di Cala Brandinchi
Acqua bassa e trasparente davanti alla lingua di sabbia bianca di Cala Brandinchifoto: Patrice Garcia · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Dove si va, e quanto ci vuole

San Teodoro sta una trentina di chilometri a sud di Olbia, sul versante opposto del golfo. Da Via Sanzio si esce dalla città e si scende lungo la costa: per Cala Brandinchi mettete in conto una quarantina di minuti, per La Cinta poco più di mezz'ora. La Cinta è qualche chilometro più lontana e si raggiunge prima, perché quasi tutto il percorso è su strada a scorrimento veloce.

Le due spiagge distano pochi chilometri l'una dall'altra e stanno nello stesso comune, ma funzionano in modo diverso: su una serve una prenotazione, sull'altra no. La differenza conviene conoscerla prima di mettersi in macchina, perché l'auto qui serve davvero. Gli autobus urbani di Olbia arrivano alle spiagge del golfo, non fin qui.

La sabbia chiara della Cinta si allunga verso il mare con Tavolara all'orizzonte
La sabbia chiara della Cinta si allunga verso il mare con Tavolara all'orizzontefoto: Emabarto01 · CC0 · Wikimedia Commons

Cala Brandinchi

È un arco di sabbia bianca e finissima, chiuso alle due estremità dalla roccia. La cosa che la rende riconoscibile sta sott'acqua: il fondale resta basso per decine di metri, e il colore cambia per fasce nette, dal bianco al verde al blu, che si distinguono già dalla riva. Si cammina a lungo con l'acqua alla vita, e con bambini piccoli questo conta più di qualsiasi fotografia.

Davanti, sull'orizzonte, c'è la sagoma dell'isola di Tavolara. Il mare qui è dentro l'Area Marina Protetta di Tavolara Punta Coda Cavallo, quindi valgono le regole dell'area anche per lo snorkeling e per chi arriva in barca.

Luce calda del tramonto sullo stagno di San Teodoro tra canneti bassi e colline
Luce calda del tramonto sullo stagno di San Teodoro tra canneti bassi e collinefoto: Aenea289 · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

L'accesso si prenota, e non è un dettaglio

Da giugno a settembre Cala Brandinchi e la vicina Lu Impostu hanno il numero chiuso. Senza prenotazione non si entra: né da terra né dal mare, nemmeno per il solo transito. Vale per la spiaggia libera come per i tratti dati in concessione, e fanno eccezione soltanto i mezzi di soccorso e il personale autorizzato.

Si prenota solo online, sul portale delle spiagge del Comune di San Teodoro o dalla sua app. Le disponibilità si aprono alle diciotto di due giorni prima, quindi la giornata di mare va decisa con un minimo di anticipo. Fatta la prenotazione ricevete via email un QR code: lo mostrate all'ingresso e vi consegnano un braccialetto.

Tre cose che sfuggono di continuo. Il parcheggio non è compreso nella prenotazione e si paga a parte. La prenotazione serve anche a chi non paga: il contributo di accesso non lo versano i residenti, i bambini sotto i dodici anni e le persone con disabilità, ma il posto va comunque bloccato online. E la tariffa ridotta vale solo per chi alloggia in una struttura del comune di San Teodoro, attraverso un codice che la struttura consegna ai suoi ospiti: arrivando da Olbia si paga la tariffa intera.

Periodo, tetti giornalieri e modalità cambiano di stagione in stagione. Controllate i canali ufficiali del Comune prima di partire: fare quaranta minuti di strada e trovare l'accesso chiuso è il modo peggiore di cominciare la giornata.

La Cinta, l'alternativa senza prenotazione

Una lunga distesa di sabbia chiara, fondale basso e privo di scogli, con il mare da un lato e la laguna dall'altro. La Cinta non è a numero chiuso: la regolamentazione riguarda soltanto Cala Brandinchi e Lu Impostu. È la scelta comoda quando la prenotazione non si trova, o quando siete già in zona e volete decidere sul momento.

Sull'arenile c'è una zona kite autorizzata e riconosciuta dall'area marina protetta, con scuole che ci lavorano tutta l'estate: se cercate acqua tranquilla per fare il bagno, tenetevi lontani da quel tratto. Gli ingressi principali, da via del Tirreno e da via Antonio Gramsci, hanno parcheggi a pagamento; a luglio e agosto trovare posto libero nelle vie intorno richiede pazienza e qualche minuto a piedi in più.

La laguna e i fenicotteri

Alle spalle di La Cinta un cordone di dune separa il mare dallo stagno di San Teodoro, una laguna bassa che comunica con il mare da una foce all'estremità nord della spiaggia. È un sito protetto della rete Natura 2000 e la zona umida più importante per gli uccelli di tutta la costa nord orientale: oltre ai fenicotteri rosa ci si vedono aironi, cormorani e il martin pescatore.

Si guarda dai camminamenti delimitati dalle staccionate di legno, senza scendere fra le dune: calpestarle è vietato e sanzionato, e sono le dune la ragione per cui la spiaggia davanti esiste ancora.

Il paese

San Teodoro vive di stagione. D'estate le vie del centro restano animate fino a tardi e il traffico si sente; fuori stagione il paese si svuota e cambia completamente ritmo. Il mercato settimanale si tiene di norma il venerdì mattina ed è il modo più semplice per fare la spesa e vedere la parte quotidiana del posto, quella che d'agosto sparisce sotto i turisti.

A metà luglio una delle serate del festival di cinema italiano che si tiene sull'isola di Tavolara si sposta a terra, alla peschiera di San Teodoro: proiezione all'aperto, con registi e interpreti presenti, senza bisogno di prendere la barca. I posti sono contati e si prenotano; programma e date escono ogni anno sui canali ufficiali del festival.

Come impostare la giornata

Il modo che funziona meglio è deciderlo due sere prima: se trovate posto a Cala Brandinchi, partite presto e mettete in conto il rientro nel pomeriggio; se non lo trovate, La Cinta è a pochi minuti e non chiede nulla. In molti fanno entrambe le cose nella stessa giornata, mare la mattina e passeggiata sulle dune verso sera.

Portate ombrellone, acqua e qualcosa da mangiare: sono spiagge dove il servizio non è ovunque. E se viaggiate con un cane, tenete presente che d'estate gli arenili gli sono vietati dalle otto del mattino alle otto di sera: il comune ha destinato ai cani e ai loro padroni un tratto di spiaggia a Costa Caddu.

Consigli pratici

  • Cala Brandinchi va prenotata. Nei mesi estivi l'accesso è a numero chiuso, con prenotazione online e ticket. Si organizza qualche giorno prima, non la mattina stessa.
  • La Cinta non ha limiti. È lunghissima e resta libera: se Brandinchi è esaurita, è l'alternativa a due passi.
  • Lo stagno. Fra la Cinta e il paese c'è lo stagno di San Teodoro, con i fenicotteri: si costeggia a piedi, al mattino presto è il momento buono.
  • Un'ora scarsa di strada. Dalla casa si scende verso sud lungo la statale: mezz'ora per il paese, qualcosa di più per le spiagge nei giorni di traffico.