Capriccioli e La Maddalena
Le quattro calette di Capriccioli e, più a nord, l'arcipelago di La Maddalena: si parte da Palau, in traghetto.
Quattro spiagge su un promontorio di granito
Capriccioli è famosa per le sue calette di sabbia chiara e acqua turchese, protette dal vento e ideali per famiglie. Da Via Sanzio ci si arriva in una quarantina di minuti di auto, poco più di venti chilometri lungo la costa verso nord.
Il nome al singolare inganna. Capriccioli non è una spiaggia sola: sono quattro arenili, due per lato, distribuiti sui due versanti di un promontorio di granito. Il versante orientale resta tranquillo quando tira il maestrale, che qui soffia da nord ovest e spesso per più giorni di fila. Le due calette rivolte a ovest, verso il golfo di Cala di Volpe, funzionano invece con il vento da levante. In pratica un lato è quasi sempre riparato, ed è questo, più della sabbia, il motivo per cui le famiglie ci tornano.
La sabbia è fine, il fondale sabbioso, l'acqua abbastanza trasparente da rendere sensato portarsi maschera e boccaglio. Il Comune di Arzachena elenca noleggio di lettini e ombrelloni, bar e piccola ristorazione e una rampa di accesso all'arenile. Il parcheggio è a pagamento, a pochi passi dalla spiaggia. Gli animali non possono entrare.

Le calette vicine, quando Capriccioli è piena
Ad agosto sapere dove spostarsi fa la differenza, e a pochi chilometri ci sono altre due spiagge che val la pena di avere in testa prima di partire.
Liscia Ruja è la più estesa della Costa Smeralda, oltre mezzo chilometro di sabbia bianca, tanta da tenere insieme stabilimenti e lunghi tratti liberi. È riparata da ovest. Si arriva dalla provinciale e si lascia l'auto nel parcheggio a pagamento dello sterrato dietro l'arenile; sulla spiaggia ci sono noleggio, bar e piccola ristorazione.

La Spiaggia del Principe (Poltu di li Cogghj) chiede più impegno: parcheggio a pagamento e una decina di minuti a piedi su un sentiero sterrato e tortuoso, che il Comune segnala come non adatto a chi ha difficoltà motorie. In compenso è riparata da nord e da ovest, quindi è la scelta giusta proprio nelle giornate in cui il vento arriva da lì. Uno stabilimento con noleggio e bar c'è, ma è poca cosa: portatevi acqua e ombra vostra.
Anche qui, come a Capriccioli, gli animali non sono ammessi.

Se cercate invece la spiaggia comoda, con i negozi a pochi passi e l'auto che arriva senza sentieri, c'è Baja Sardinia con Cala Battistoni: sta più a nord, oltre Porto Cervo, e da casa sono circa trentaquattro chilometri e quaranta minuti. La sabbia contiene granuli di granito che le danno una sfumatura rosata, il fondale degrada piano ed è una baia ben riparata dal maestrale.
Quello che conviene sapere prima di partire
Da Olbia non parte nessun autobus per queste spiagge: le linee urbane servono gli arenili del golfo, per la Costa Smeralda serve l'auto. D'estate il servizio di trasporto comunale di Arzachena ferma a Capriccioli e a Liscia Ruja, ma è un collegamento interno alla zona e parte da lì, non dalla città.
I divieti sono affissi sui cartelli e valgono su tutte le spiagge del Comune di Arzachena: vietato fumare fuori dalle aree segnalate, niente contenitori e stoviglie monouso non biodegradabili, vietato sostare sulle dune. Le sanzioni comunali arrivano a cinquecento euro. Portare via sabbia, ciottoli o conchiglie è invece vietato in tutta la Sardegna da una legge regionale, con sanzione amministrativa da cinquecento a tremila euro.
I parcheggi sono a pagamento e in alta stagione si riempiono presto. Uscire subito dopo colazione, con la borsa già pronta, è il modo più semplice per non girare a vuoto.
L'arcipelago comincia a Palau, non a Olbia
Poco distante, l'Arcipelago di La Maddalena offre un susseguirsi di isole e baie tra le più belle d'Europa. Escursioni in barca, giornate di mare cristallino e panorami incontaminati rendono questa zona una delle più ambite della Sardegna.
Va detta subito una cosa che guardando la mappa non si nota: a La Maddalena non si arriva in auto. Si guida fino a Palau, poco meno di un'ora da casa, e da lì si prende il traghetto. La traversata dura una quindicina di minuti, d'estate le corse sono frequenti e si imbarca anche l'auto. Orari e frequenze cambiano stagione per stagione: guardateli il giorno prima.
Sbarcati, l'isola della Maddalena si gira in auto o in bicicletta, e un ponte la collega a Caprera. Le altre isole, Budelli, Santa Maria, Spargi, Razzoli, si raggiungono solo via mare: servono le gite in barca, che partono da Palau ma anche da Cannigione e da Baja Sardinia.
Caprera, la casa di Garibaldi e Cala Coticcio
Caprera vale mezza giornata anche a chi il mare l'ha già visto. Giuseppe Garibaldi comprò metà isola nel 1855, si stabilì qui nel 1856 e ci restò fino alla morte, il 2 giugno 1882. La Casa Bianca, cominciata pochi mesi dopo il suo arrivo e ampliata due volte, è oggi museo nazionale insieme al resto del podere: la casa di ferro dove teneva la biblioteca, il forno, la stalla, il mulino e l'area cimiteriale, dove è sepolto sotto un grande masso di granito. Dentro ci sono i mobili originali, il pianoforte, il letto e la camicia rossa. Poco lontano, nell'ex forte Arbuticci, c'è il Memoriale Giuseppe Garibaldi.
Gli ingressi sono contingentati, a piccoli gruppi ogni quarto d'ora, e la prenotazione online è vivamente consigliata: verificate modalità, giorni di apertura e disponibilità sui canali ufficiali prima di partire. È la visita giusta per una giornata di maestrale.
Sul lato mare, Caprera ha Cala Coticcio e Cala Brigantina, che il Parco classifica in tutela integrale: ci si entra solo accompagnati da una guida ambientale escursionistica iscritta all'albo del Parco, a numero chiuso e con un contributo ambientale. Non è una formalità burocratica, è un accesso contingentato che va prenotato con giorni di anticipo.
Budelli e la spiaggia rosa: si guarda, non si calpesta
La spiaggia rosa di Budelli è l'immagine più riprodotta dell'arcipelago ed è anche quella che crea più malintesi, perché non è accessibile. Da decenni sono vietati lo sbarco, la balneazione e l'ancoraggio davanti all'arenile, e oggi il divieto vale tutto l'anno.
Il colore non è un effetto della luce: viene dai gusci calcarei di un microrganismo rosa che vive sulla posidonia, mescolati a frammenti minutissimi di corallo, granito e conchiglie. È fragile per questo, e per anni la sabbia se n'è andata a manciate nelle tasche dei visitatori.
Si vede dalla vicina Spiaggia del Cavaliere, dove una passerella di legno arriva al punto da cui si osserva, oppure da bordo durante le escursioni. Se prenotate una gita in barca contando di stendervi lì, state prenotando la cosa sbagliata.
Un giorno solo, due programmi diversi
Se avete una giornata sola, sceglietene uno dei due. Capriccioli e le spiagge di Arzachena si fanno con calma, con rientro a Olbia per cena. L'arcipelago riempie la giornata intera: guida fino a Palau, traghetto, giro delle isole.
Le regole del Parco Nazionale cambiano da un'isola all'altra, e navigazione, pesca e immersioni sono soggette ad autorizzazione. Un controllo sui canali ufficiali del Parco, prima di partire, vi evita le sorprese a bordo.
Consigli pratici
- Capriccioli ha due lati. Uno guarda a est e uno a ovest: con il vento se ne sceglie uno e si sta bene comunque.
- Il parcheggio è a pagamento. Vale per quasi tutte le spiagge della Costa Smeralda in alta stagione: mettetelo in conto.
- Per La Maddalena serve il traghetto. Si arriva in auto a Palau, circa cinquanta minuti dalla casa, e da lì si imbarca. In alta stagione conviene partire presto.
- La spiaggia rosa non si calpesta. Quella di Budelli è protetta e si vede solo dal mare o dal sentiero: alcune cale dell'arcipelago si visitano solo con guida autorizzata.