Cosa si raggiunge a piedi da casa
Il centro di Olbia è a 1,8 chilometri: tre minuti di auto, una ventina di minuti di cammino, ed è la distanza che gli ospiti citano più spesso nelle recensioni. La sera ci si va a piedi per cenare, e al ritorno la strada è la stessa. La Basilica di San Simplicio è ancora più vicina, 1,9 chilometri, ed è la meta a piedi più naturale per chi alloggia da queste parti: granito della Gallura, tre navate divise da arcate su colonne che si alternano a pilastri, cantiere principale fra la fine dell'XI e il XII secolo, con aggiunte fino al Duecento.
Il Museo Archeologico sta sull'isolotto di Peddone, a pochi passi dal porto vecchio, e si riconosce da lontano perché l'edificio ha la forma di una nave ormeggiata, con finestre circolari e passerelle sospese. Sono 3,6 chilometri per strada, 3,6 per il terminal traghetti Isola Bianca: camminata lunga ma fattibile, comoda in autobus. Del museo non vi diamo orari né condizioni d'ingresso perché cambiano: si controllano sui canali ufficiali del Comune. L'aeroporto invece è a 7,1 chilometri, e a piedi non è una distanza da vacanza.
Gli autobus urbani: cosa collegano davvero
Il trasporto urbano lo gestisce ASPO, l'azienda dei servizi pubblici di Olbia. La rete tiene insieme centro, aeroporto, porto e una parte delle spiagge, ed è il pezzo che decide se la vacanza senza noleggio regge. Chi atterra ha le linee urbane per il centro, chi sbarca a Isola Bianca ha un collegamento urbano e in ogni caso il centro a pochi minuti, e dal centro partono le due linee che vanno al mare.
Frequenze e fasce orarie cambiano di stagione, quindi non ve le fissiamo qui: sul sito ASPO c'è il calcolo del percorso, esiste una mappa del trasporto locale scaricabile in PDF, e biglietti e abbonamenti si comprano nelle rivendite autorizzate, dall'app o online. Se il programma esce dai confini del comune c'è un'altra rete, quella delle corriere extraurbane, che dall'aeroporto e dalla città raggiungono le altre località della Gallura e il resto dell'isola: orari e biglietti sono separati da quelli urbani e vanno guardati a parte.

Le due linee che vanno al mare
La 4 serve le spiagge a nord: Pittulongu in circa quindici minuti dal centro, Bados in una ventina, con le fermate intermedie sui lidi e a Mare e Rocce. Su nessuna delle tre c'è ticket o numero chiuso. A Pittulongu e a Bados il parcheggio è gratuito, per chi ci arriva in auto. Bados ha l'arenile più ampio e il fondale che scende più piano, ed è la più comoda con bambini piccoli; Mare e Rocce ha scogli affioranti sotto riva, il che la rende meno adatta ai primi passi in acqua e più interessante con maschera e boccaglio.
La 5 copre la costa sud, verso Le Saline, Marina Maria e Porto Istana. D'estate viaggia sdoppiata su due rami e uno dei due fa la circolare fra il centro e Porto Istana. Vale la pena arrivarci: sono quattro spiagge di sabbia chiara separate da speroni di roccia, dentro una baia riparata dalle alture di Capo Ceraso, con l'isola di Tavolara davanti e un fondale che resta basso a lungo. Il parcheggio vicino all'arenile è a pagamento, e questo è un argomento in più per l'autobus.
Due avvertenze. La prima: d'estate le linee per le spiagge sono potenziate, ma fuori stagione le corse si riducono parecchio o si fermano, quindi a maggio o a ottobre gli orari si guardano prima di uscire di casa con i teli. La seconda riguarda il vento. Il maestrale arriva da nord ovest e, quando parte, dura da meno di ventiquattro ore fino a quattro o cinque giorni di seguito: la costa a nord e quella dentro il golfo si comportano in modo diverso, e avere due esposizioni servite dall'autobus vuol dire cambiare lato invece di rinunciare al bagno.

Dove il bus non arriva
Qui conviene essere chiari, perché è il punto su cui si decide se noleggiare. Non ci sono autobus urbani di Olbia per Cala Brandinchi e La Cinta a San Teodoro, per Capriccioli, Liscia Ruja e la Spiaggia del Principe in Costa Smeralda, per Baja Sardinia, Cannigione, Cala Moresca a Golfo Aranci o per l'imbarco di Palau verso l'arcipelago di La Maddalena. Sono le spiagge delle fotografie, e stanno fra i venti e i quaranta chilometri da casa: Capriccioli 23,3, Cala Brandinchi 26,3, La Cinta 31,3, Porto Cervo 35,9.
Stesso discorso per l'archeologia intorno alla città. Il pozzo sacro di Sa Testa (6,5 chilometri), il nuraghe Riu Mulinu (5,8) e la tomba dei giganti Su Mont'e s'Abe (8,4) hanno accesso libero e nessuna linea urbana che ci passi davanti. Il mercato di San Pantaleo, il giovedì mattina, è a 22,9 chilometri di strada. Sono mezze giornate che senza mezzo proprio diventano complicate da incastrare.
Un dettaglio che vale l'intera giornata: d'estate Cala Brandinchi e Lu Impostu hanno l'accesso contingentato, con prenotazione online obbligatoria e un contributo di ingresso. Presentarsi senza averla fatta significa percorrere ventisei chilometri e tornare indietro. Periodi, tetti giornalieri e modalità cambiano di anno in anno e si controllano sui canali ufficiali del Comune di San Teodoro prima di partire, non davanti alla sbarra del parcheggio.

Taxi, noleggio, bici e monopattini
I taxi ci sono: posteggi in città, sul corso principale e all'aeroporto, e si prenotano per telefono o da app. Per una sera in centro e ritorno, o per l'arrivo con i bagagli, funzionano bene. Per una settimana di spiagge il conto è un altro.
A Olbia circolano monopattini elettrici e bike sharing tramite app, e ci sono operatori privati che noleggiano biciclette e scooter. Per la città sono comodi: 1,8 chilometri si coprono in pochi minuti e il ritorno serale non dipende da nessun orario. Per il mare cambia la scala: Pittulongu è a quasi tredici chilometri, Porto Istana a poco più di quindici. In bicicletta è una gita, non un tragitto da rifare due volte al giorno con i teli, il frigo portatile e il sole di agosto.
Il noleggio auto ha uffici in aeroporto, in città e in zona porto. Se scegliete questa strada, dove lasciarla non è un problema: davanti a casa si parcheggia in strada, libero e gratuito, in una zona residenziale senza traffico, ed è una delle cose che gli ospiti citano più spesso insieme al silenzio. Chi arriva in nave con la propria auto ha già risolto: dal terminal Isola Bianca a qui sono 3,6 chilometri, sei minuti.
Quindi: noleggiare o no
Il conto si fa così. Se la giornata che avete in mente è mare la mattina e centro la sera, la rete urbana copre tutto quello che vi serve: Pittulongu, Bados e Mare e Rocce a nord, Le Saline e Porto Istana a sud, con Lido del Sole sullo stesso asse della 5, e il corso a venti minuti di cammino. Non sono spiagge di ripiego: sono sabbia chiara e fondali bassi, le stesse dove va la gente di Olbia il sabato.
Se invece siete venuti per le cale della Costa Smeralda, per San Teodoro, per i borghi di granito dell'interno e per i nuraghi, l'auto serve, e le recensioni degli ospiti lo dicono senza giri di parole: quasi tutti la citano. Resta una terza strada, ed è quella che vediamo scegliere più spesso: piedi e autobus nei giorni di città e di spiagge vicine, noleggio per le due o tre giornate in cui volete andare lontano. Nei giorni in cui la macchina resta ferma non costa niente tenerla lì, perché il parcheggio in strada davanti a casa è libero e gratuito.
Dormire a Olbia
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